Accesso rapido:




 

Giovedì 3 dicembre

Cinema Massimo 2

ore 16.30

SEGRETI E VERITÀ DELLA VITA. IL CINEMA DI MIKE LEIGH
Il segreto di Vera Drake (Vera Drake) di Mike Leigh, con Imelda Staunton, Philip Davis, Jim Broadbent, Heather Craney (Gran Bretagna/Francia/Nuova Zelanda 2004, 35mm, 125')
Londra, anni Cinquanta. La domestica Vera Drake, benvoluta da tutti, ha due figli adulti e un marito che ama; oltre a prendersi cura della propria famiglia, aiuta segretamente ad abortire alcune giovani donne rimaste incinte. Vera sa bene che l'aborto è una pratica illegale ma il suo intento è quello di evitare le tragiche conseguenze di una gravidanza indesiderata. In seguito alle complicazioni di un intervento da lei eseguito, una ragazza viene ricoverata in ospedale; la polizia, avvisata dell'accaduto, compie indagini che svelano il segreto di Vera. Leone d'Oro al Festival di Venezia 2004.

ore 18.45

RICORDO DI SERGIO TOFANO
Per ricordare il poliedrico Sergio Tofano - illustratore e caricaturista per libri e riviste, attore teatrale, cinematografico e televisivo, regista, commediografo, scenografo e costumista nonché “papà” dell’amatissimo Signor Bonaventura - a cento anni dal suo esordio come attore nella compagnia teatrale di Ermete Novelli, una deliziosa “fiaba per ragazzi” da lui diretta, invisibile per decenni e proposta da Sottodiciottoe Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale in versione restaurata, in un appuntamento curato da Sergio Toffetti.

Cenerentola e il Signor Bonaventura di Sergio Tofano, con Paolo Stoppa, Mario Pisu, Silvana Jachino, Roberto Villa (Italia 1942, 35mm, 72')
Il Signor Bonaventura e il Bellissimo Cecè si mettono in viaggio per ritrovare Cenerentola, scacciata dalla corte del Principe Azzurro per le calunnie delle sorellastre invidiose, affrontando pericoli e tranelli e ottenendo come ricompensa... un milione! Per il suo esordio nel lungometraggio, Sergio Tofano adatta la propria commedia La regina in sordina e si ritaglia il ruolo piccolo ma gustoso del dottore.
Versione restaurata

ore 20.30

INCONTRO CON MARIO MONICELLI
Sottodiciottoe Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale promuovono un doppio programma, curato da Sergio Toffetti, allietato da un incontro esclusivo con l’eterno “enfant terrible” del cinema italiano, l’inossidabile Mario Monicelli, cogliendo l’occasione per proiettare due film del geniale regista e sceneggiatore tra quelli meno conosciuti dal grande pubblico.

Padri e figli di Mario Monicelli, con Vittorio De Sica, Marisa Merlini, Marcello Mastroianni, Franco Interlenghi (Italia 1957, 35mm, 102')
Per arrotondare lo stipendio, un’infermiera romana dalla prole numerosa - magistralmente interpretata da Marisa Merlini - va a servizio presso alcune famiglie, ognuna alle prese con gioie e dolori della paternità... Affresco corale che raccoglie il meglio degli attori italiani attivi negli anni Cinquanta intorno a quattro episodi tragicomici, premiato con l’Orso d’Argento al Festival di Berlino 1957.
Versione restaurata

Ospite: Mario Monicelli
Conduce l’incontro: Sergio Toffetti

ore 22.30

OMAGGIO A MARIO MONICELLI
To’, è morta la nonna! di Mario Monicelli, con Ray Lovelock, Carole André, Sergio Tofano, Valentina Cortese (Italia 1969, DigiBeta, 87')
La morte improvvisa dell’anziana ma ancora arzilla Adelaide Ghia, proprietaria di una fabbrica ben avviata, scatena una corsa al massacro che porta tutti i membri della sua famiglia a eliminarsi a vicenda nella speranza di ritrovarsi eredi universali. Un’occasione imperdibile per scoprire un film a suo modo sperimentale che, ingiustamente sottovaluto all’epoca della sua uscita e poi dimenticato per decenni, merita un posto d’onore nella filmografia di Monicelli accanto al “gemello” Parenti serpenti.

Cinema Massimo 3

ore 16.15

ROM CITTÀ APERTA
Swing (id.) diToni Gatlif, con Oscar Copp, Lou Rech, Tchavolo Schmitt, Mandino Reinhardt (Francia 2002, 35mm, 90')
Max, dieci anni, si appassiona al jazz manouche, portato alla ribalta dal musicista gitano Django Reinhardt. In vacanza in Francia presso la nonna, il ragazzino si reca in un quartiere abitato da una comunità Rom per comprare una chitarra: qui conosce Swing, una coetanea della quale si innamora, e Miraldo, un chitarrista che gli insegnerà a suonare e a comprendere appieno la cultura manouche. Un romanzo d’amore e formazione, di gioia e libertà.

Presenta il film: Laura Halilovic

ore 18

Citizen Manouche (id.) di Thomas Chansou, con Gary Chauquet, Sebastien Bellonie, Wesley Bellonie (Francia 2005, Betacam SP, 52')
Un road movie che porta dalla città di Meymac, in Corrèze, fino in Piemonte tre giovani cugini manouche. Lo scopo del loro viaggio è ritrovare la comunità Sinti da cui provengono e conoscerne la storia. Un viaggio iniziatico, soprattutto per l’incontro con altri viaggiatori nelle varie tappe del lungo cammino fino al confine italiano.
v.o./ sottotitoli italiani

ore 19

Presentazione del libro Non chiamarmi zingaro di Pino Petruzzelli (Chiarelettere, 2008)
Regista teatrale e direttore del Centro Teatro Ipotesi di Genova, Petruzzelli racconta gli zingari dando loro la parola, trascorrendoci insieme diversi mesi e andandoli a trovare nelle periferie delle nostre città. Il suo libro-reportage raccoglie storie sorprendenti e inaspettate, così come racconti di vita dura e sofferta, da cui è stata tratta recentemente “un’orazione civile”, dal titolo omonimo, che verrà portata in scena nei prossimi mesi in molti teatri italiani.

Ospite: Pino Petruzzelli (regista, attore e scrittore)
Conduce: Marco Dalla Gassa (co-curatore del programma)

Gipsy Summer (Estate gitana) di Kristina Nikolova (Bulgaria 2006, Betacam SP, 13
')
Durante il periodo estivo, una famiglia di bulgari Rom vive in un campo non lontano dalla spiaggia di una località del Mar Nero, dove lavora da venticinque anni raccogliendo l'immondizia lasciata dai turisti. Documentario su una forma alternativa di lavoro stagionale che usa un registro partecipe e leggero per raccontare uno spaccato di quotidianità poco conosciuto.
 

ore 20.30

ANTEPRIMA
In anteprima per gli spettatori di Sottodiciotto, una coproduzione italo-austriaca distribuita nelle sale da Officine Ubu e girata nel quartiere San Basilio di Roma, che ha vinto il Premio Europa Cinema al Festival di Cannes 2009 e si è aggiudicata il Premio Lino Miccichè alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

Non è ancora domani - La pivellina
(La pivellina) di Tizza Covi, Rainer Frimmel, con Asia Crippa, Patrizia Gerardi, Walter Saabel (Italia/Austria 2009, 35mm, 100')
Abbandonata in un parco, la piccola Asia, di appena due anni, viene trovata da Patti, che lavora in un circo e vive insieme al marito Walter in una roulotte nel quartiere San Basilio alla periferia di Roma. Con l’aiuto di Tairo, un adolescente che abita con la nonna poco lontano da lì, Patti si mette a cercare la madre di Asia, dando nel frattempo alla bambina una nuova casa dove stare. Un film su un microcosmo di “perdenti” nell’Italia di oggi, un racconto commovente sul coraggio e la discriminazione, uno sguardo che va al di là delle palizzate erette da una comunità troppo chiusa.
 

ore 22.30

C’ERA UNA VOLTA IL MURO. GIOVANI SGUARDI INQUIETI PRIMA DELL’89
Berlin - Ecke Schönhauser occupa un posto d’onore nel programma speciale C’era una volta il Muro, realizzato in collaborazione con Goethe Institut-Turin, perché si svolge in anni in cui il Muro di Berlino... non esisteva ancora. Nel pedinare con affetto e partecipazione quattro adolescenti in procinto di fare il proprio ingresso nella vita adulta, restituisce allo spettatore, specialmente occidentale, una skyline della città curiosa e in seguito completamente oscurata dal cliché di metropoli infestata da spie e agenti segreti. Da vedere.

Berlin- Ecke Schönhauser (Berlino - Angolo Schönhauser) di Gerhard Klein, con Ekkehard Schall, Ilse Pagé, Ernst-Georg Schwill, Harry Engel (Repubblica Democratica Tedesca 1957, 81')
Berlino Est, anni Cinquanta. Un gruppo di adolescenti, considerati degli attaccabrighe poco raccomandabili perché interessati alla musica e alla cultura dell'Ovest, si ritrova abitualmente all'angolo con Schönhauser Allee. Cult generazionale paragonato a Gioventù bruciata, all’epoca della sua uscita fu un enorme successo di pubblico. Criticato dalle autorità socialiste e aspramente censurato nel 1965 perché considerato sovversivo, costò la carriera al suo autore.
v.o. / sottotitoli italiani

Stampa questa pagina (Giovedì 3 dicembre).Segnala questa pagina (Giovedì 3 dicembre).Segnala un errore in questa pagina (Giovedì 3 dicembre).