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LIFE IS SWEET (Dolce è la vita)

Soggetto e sceneggiatura: Mike Leigh. Fotografia (col., 35mm.): Dick Pope. Musica: Rachel Portman.Suono: Malcolm Hirst. Scenografia: Alison Chitty. Costumi: Lindy Hemming. Montaggio: Jon Gregory. Aiuto-regista: Gus McLean, Simon Moseley, David Gilchrist, Hedda Moore.Interpreti: Alison Steadman (Wendy), Jim Broadbent (Andy), Claire Skinner (Natalie), Jane Horrocks (Nicola), Timothy Spall (Aubrey), Stephen Rea (Patsy), David Thewlis (ragazzo di Nicola), Moya Brady (Paula), David Neilson (Steve), Harriet Thorpe (cliente). Direttrice di produzione: Lorraine Goodman. Coordinatrice di produzione: Deborah Harding. Produttore: Simon Channing-Williams. Produzione: Thin Man Films / Film Four International / British Screen Productions. Distribuzione italiana: Columbia Tri-Star Films Italia (1992). Origine: Gran Bretagna, 1990. Durata: 102'.

Presentato nel novembre 1990 al 34° London Film Festival.

Nei sobborghi settentrionali di Londra, ai tempi della Thatcher, vive una famiglia composta da Andy, che è cuoco in un grande ristorante, da Wendy, che lavora part-time in un negozio di abbigliamento per bambini e che la domenica mattina dà lezioni di ballo, e dalle due figlie gemelle ventenni, Natalie e Nicola, assai diverse fra loro. Natalie, che è serena e molto attiva, fa l’idraulico e si prepara ad un viaggio in America; Nicola, invece, che non lavora e porta gli occhiali, è anoressica, confusa, aggressiva, politicamente impegnata a sinistra e desiderosa di esperienze sessuali. Wendy incita sempre il marito a farle qualche riparazione in casa; lui normalmente acconsente ma poi trova una scusa per rimandare. Un giorno l’uomo si lascia convincere dall’amico Patsy ad acquistare da lui un camion-chiosco in pessime condizioni, col quale sogna di intraprendere un’attività in proprio. Nonostante le preoccupazioni derivanti dai comportamenti di Nicola e da questo investimento sbagliato del marito, Wendy non perde il buon umore e il coraggio. Nicola, di notte nella propria stanza, si ingozza di dolciumi, che conserva nascosti, e poi li rivomita subito perché teme d’ingrassare. Quando al mattino resta sola in casa, riceve di nascosto un ragazzo dal quale desidera solo giochi erotici perversi, mentre lui preferirebbe conversare con lei in modo intelligente e magari arrivare a un vero amore. A causa di questa differenza di vedute, il loro legame finisce. Quando un eccentrico amico di famiglia, Aubrey - anche lui cuoco -, apre un suo ristorante di cucina francese e, il giorno dell’inaugurazione, resta senza cameriera, Wendy accetta di aiutarlo. La sera dell’apertura, però, nel ristorante non si presentano clienti. Aubrey si ubriaca per la delusione e tenta una goffa seduzione nei confronti di Wendy, che subito se ne va, decisa a non tornare, lasciandolo solo con la sguattera Paula. Un giorno Andy si rompe una gamba in seguito ad un incidente sul lavoro ma viene premurosamente assistito dalla moglie, aiutata da Natalie. Adesso Wendy decide che è ora per tutti di cambiare sistema. Parla dunque con Nicola, alla quale teneramente racconta che da piccola ha rischiato di morire e ha dovuto restare a lungo in ospedale: poi la spinge a coccolare il padre infortunato, assicurandole che la famiglia le vuole molto bene. Anche Natalie parla poi con Nicola con affettuosa comprensione, giurandole di non aver mai detto niente ai genitori di quel suo cibarsi e vomitare di notte, e commenta infine che tutti fanno qualcosa di schifoso. Lei, ad esempio, deve mettere le mani nei bagni degli altri e un topo potrebbe anche staccargliene una. Ora le due sorelle appaiono più unite e Nicola più serena.

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