Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival a FRANCESCO MASELLI
La Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival viene quest’anno assegnata a Francesco Maselli, ospite del Festival, a riconoscimento di una carriera esemplare per coerenza, lucidità, onestà intellettuale, passione civile, forza creativa e capacità di rinnovamento. Enfant prodigeche si cimenta con la macchina da presa ad appena quattordici anni, Maselli vive da indiscusso protagonista la stagione d’oro del cinema italiano del dopoguerra lavorando a stretto contatto con i “giovani leoni” che si fanno strada nel panorama nazionale e internazionale, difende con grinta e coraggio il Neorealismo, si mette alla prova con il documentario e con il cinema-verità, contribuisce alla nascita di una nuova etica (ed estetica) della settima arte, non ha paura di osare alternando cinema e televisione né di affrontare senza ipocrisia luci e ombre della militanza politica. Per esattamente sei decenni si interroga incessantemente sul presente e sul passato con umiltà e sincera curiosità, dimostrando inoltre notevole attenzione ed empatia per il mondo giovanile e le sue problematiche, raccontati in opere emozionanti in cui non c’è traccia di paternalismo, sensazionalismo e in cui guida con mano sicura attori promettenti che ha contribuito a consacrare, da Virna Lisi a Lucia Bosé, da Claudia Cardinale a Tomas Milian, da Valeria Golino a Nastassja Kinski.
In omaggio alla voglia di sperimentarsi che ha segnato tutta l’opera del regista - dai film espressamente politici a quelli più intimisti - il Festival, in collaborazione con CNC - Centro Nazionale del Cortometraggio, Museo Nazionale del Cinema e Cineteca Nazionale e, propone una selezione di corti legati al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza (tra cui Zona pericolosa e Bambini al cinema) e alcuni tra i suoi lungometraggi più significativi per l’interesse rivolto ai giovani, dall’esordio “ufficiale” Gli sbandati all’incompreso e profetico La donna del giorno, per approdare all’intenso Storia d’amore.
In occasione della consegna della Targa, Francesco Maselli ripercorre alcuni momenti salienti della propria carriera, dialogando col pubblico in un incontro esclusivo condotto da Gianni Volpi (critico e storico del cinema).
Biofilmografia
Francesco Maselli (Roma, 1930), conosciuto anche come Citto Maselli, entra giovanissimo nella Resistenza e realizza numerosi corti amatoriali, diplomandosi poi al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1949. Assistente alla regia di Luigi Chiarini, Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti, diciannovenne firma il documentario Bagnaia paese italiano, che inaugura un decennio caratterizzato da documentari brevi e dall’incontro con Cesare Zavattini, co-sceneggiatore del mediometraggio Storia di Caterina. Dopo il fortunatissimo esordio Gli sbandati, realizza La donna del giorno, I delfini (1960), Gli indifferenti (1964) da Moravia, Premio per il miglior film al Festival di Mar del Plata 1965. Fra i progetti cinematografici e televisivi successivi, si segnalano: Il sospetto (1975); Storia d'amore; Codice privato (1988), Premio Elvira Notari al Festival di Venezia 1988; Il segreto (1990); L’alba (1991); Cronache del terzo millennio (1996); Un altro mondo è possibile (2001); Frammenti di Novecento (2005). La sua ultima fatica è Le ombre rosse (2009). Nel 1999 riceve il Premio Flaiano alla carriera.






